come una lavagna…

ho una lavagna in casa. non di quelle delle scuole, ma una lunga lavagna di legno verniciata con quei prodotti che alla fine puoi scriverci sopra con il gessetto. E’ stata una delle prime cose che ho pensato per la mia casa ideale. sarebbe stata li, nera, piena di segni bianchi o colorati. l’avevo pensata per dare sfogo ai miei sogni, alle mie idee, come aiuto alla mia memoria davvero pessima. adesso è piena di scritte, ma di cose che devo ricordare, quasi tutte per lavoro. invece la vorrei piena di sogni e di idee, di futuro.

ecco perché adesso il blog è una piccola lavagna. ricominciamo. coi sogni e le idee. coi progetti da inseguire. con le foto e i pensieri. ridiamo corso. finché non sarà il momento di pulire anche questa lavagna e cercare nuovi sogni e nuovi progetti. ed un nuovo templare 😉

buona domenica e buon lunedì.

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(si, lo sappiamo tutti. Settembre è il mese in cui si fanno progetti.)

che poi…

Che poi, a proposito di quello che ho scritto qui, adesso ho il forte timore che dopo ferragosto vedrò decine se non centinaia di persone correre per almeno due-tre settimane per le strade della città, allenandosi per le prossime olimpiadi di atletica. Oppure iscriveranno i figli ai corsi di nuoto, judo, ippica, tiro con l’arco, bmx. Le donne prenderanno in mano un fioretto e si eserciteranno nei tuffi dal trampolino. E almeno fino a metà settembre sembreremo tutti più tonici e in forma.

Poi arriva l’inverno e le feste di Natale, e lì diventa tutta un’altra storia.