il tempo passa e le storie si susseguono

Saprete ormai che da quasi un anno scrivo ogni mese un piccolo racconto sul blog di troppicolori… una specie di laboratorio di scrittura e, come tutti i laboratori di scrittura, anche di psicoanalisi.

Ma siccome la psicoanalisi da sola mi è un po’ indigesta, ho chiesto a mia nipote (A), di collaborare con me. E visto che la scuola è ormai finita, in quattro e quattr’otto ha letto un racconto che ho scritto e ne ha creato una piccola opera d’arte.

Il racconto lo trovate qui, mentre l’ispirato disegno è questo qui sotto….

 

Buona serata a tutti!

 

disegno ale viaggio

c’era una persona che non c’è più…

Alcuni semplici ricordi ti colpiscono all’improvviso.
Un piccolo particolare cambiato, il profilo della città mutato senza che tu ne sapessi nulla, alcune piccole e basse case che non ci sono più. Improvvisamente entri in una bolla spazio temporale e ti ritrovi immerso da una ondata di ricordi che non sai da dove provengono. Eppure non puoi fermarli.
Così spunta il ricordo di quella persona che ti era cara, anche se non la conoscevi così in fondo, schiva e silenziosa com’era. E adesso non c’è più.
Da piccolo l’avevi incontrata la prima volta e il suo ricordo è legato alla tua infanzia. Andavi da lui a chiedere consiglio, se così si può dire. Gestiva e governava una libreria con la sua pazienza, i suoi ritmi ed il suo sorriso stanco, i suoi capelli grigi.
Andavi a comperare i libri di scuola quando arrivava settembre, le statuine del presepe a Natale, i libri ed i romanzi da leggere durante tutta l’estate e a primavera quando, se eri stato bravo, potevi comprarne uno o due in più. Quasi tutti gialli, i tuoi preferiti.
Lui sembrava sorridere poco, ma si ricordava di te e in quella libreria poco fornita si ricordava di cosa avevi già acquistato e cosa ti mancava, suggerendoti anche i nuovi arrivi.
Tua madre ci scambiava due chiacchiere mentre tu ti perdevi fra quei tascabili tutti con il dorso giallo ed il titolo in nero, scritto piccolo.
Uscivi mano nella mano con lei, con un carico di fantasia e immaginazione sotto il braccio, sognando di arrivare a casa il prima possibile per metterti a leggere.
Sorrideva poco, ma si ricordava di te. Anche anni dopo, quando lo hai rincontrato dopo tanto tempo e le strade si sono nuovamente incrociate. Fino a quando, rapidamente, lui non è dovuto partire per un altro viaggio, più lungo, senza fine.
Grazie di esserci stato e di avermi tenuto da parte quei libri per l’estate. E’ stato importante per me.

Piove e c’è il sole

Ci avete fatto caso che l’argomento principale in ogni discussione, in questi giorni, è quello del tempo?
Una volta era argomento da ascensore, un paio di frasi imbarazzate con un lontano conoscente, o una discussione fra contadini, al massimo il peggiore degli approcci per un imbranato conquistatore.
Poi è arrivato il maggio pazzerello e questo giugno ancora così freddo e piovoso. Dietro alle selve di “non si è mai visto un anno così” e “ecco che ricomincia a piovere” e “il mondo sta andando a rotoli”, insomma dietro a tutte queste chiacchiere da bar c’è il fatto che oggi è stata una bella giornata, con il suo sole mattutino, il rumore dei tuoni all’una e la pioggia il pomeriggio, tanto per mantenere i prati verdi, l’aria fresca e l’allergia lontana.
E chi vuole mettere a tutti i costi la maglietta leggera… Che impari a soffrire un po’ il freddo!!!

i tre piaceri

Una giornata vale la pena di essere vissuta se nelle sue 24 ore puoi ricordare almeno 3 piaceri, per quanto piccoli e minuti. Sono sempre quelli che danno un po’ di sale all’esistenza.
E questi sono i tre piaceri di oggi:
1. il cappuccino di questa mattina fatto con il latte fresco ed una schiuma che erano mesi che non veniva così morbida e compatta.
2. la doccia fatta questa sera al ritorno dal lavoro, per togliere via lo sporco e i cattivi odori, strigliando ben bene ogni angolo e rinfrescando la mente e la pelle.
3. il….. ehm…. un…. cioè… ecco…. dunque…. mumble….. mumble…. mmmmm……

Beh, diciamo che il terzo non mi viene in mente, ma ci sto pensando il più possibile, vedrete che qualcosa trovo….

Quali sono i vostri 3 piccoli piaceri di questo martedì? o di tutti i giorni….

Quando non finisco

Non finisco mai le cose. Le inizio e non le finisco. Mia madre me lo ha sempre detto. E anche mio padre. Anche i miei fratelli me lo ricordano spesso. Lo so che è una cosa che può dare fastidio, molto fastidio.
Il fatto è che dopo un po’ perdo l’entusiasmo. Oppure le cose mi sembravano più interessanti prima di iniziarle. Volete qualche esempio?
Qui sul blog avevo iniziato una rubrica di cucina, o meglio avevo iniziato a mettere qualche ricetta. Non che io non continui a cucinare e sperimentare, ma alla fine le ricette non arrivano mai fra queste pagine. Avevo ugualmente pensato di suggerire di tanto in tanto qualche film ma…

Eppure ci ho pensato. Quante cose iniziamo tutti noi e non le portiamo a termine? Non che, buttandola in caciara, voglia diminuire la mia pecca e la mia responsabilità. Ma pensiamoci un po’. Può essere interessante.
Da piccoli sognavamo di essere astronauti, supereroi, cavalieri senza macchia e senza paura. Sognavamo di viaggiare per il mondo, oppure di comperare una ferrari o vivere su un’isola deserta. Eppure oggi siamo grandi, facciamo scelte, portiamo a casa lo stipendio o superiamo i nostri esami. Sognavamo di sfondare con il nostro gruppo musicale fino ad arrivare primi nelle classifiche mondiali di vendita. Invece ascoltiamo musica da un ipod. Sognavamo libertà e giustizia, invece guardiamo ogni sera un telegiornale deprimente o le partite in tv.
Potrei continuare per ore, ma non voglio ammorbarvi, piuttosto ditemi voi cosa sognavate…

Il beato del giorno è: BEATO COLUI CHE REALIZZA I PROPRI DESIDERI

(e scusate se il post è disarticolato, ma è sabato sera..)

Quando qualcuno parte

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Quando qualcuno parte per una vacanza sei contento. Quanto qualcuno parte per un periodo breve, non vedi l’ora che torni. Quando una persona importante parte per un lungo periodo non la perdi di vista, felice della sua felicità, curioso delle novità e delle sorprese, cercando di dare una mano nei momenti bui. Quando qualcuno si trasferisce sei contento per lui, per la sua nuova vita e vorresti andare a trovarlo.
Quando qualcuno decide di attraversare i continenti, trapiantarsi nel posto più lontano possibile e iniziare una vita nuova da zero… beh, allora non puoi che essere entusiasta. Per la sua (loro) scelta, per la forza con cui l’hanno fatta, per l’eroismo (si, bisogna essere un po’ eroi) con cui hanno lasciato tutto alle spalle per cominciare una vita nuova, in un luogo totalmente differente, con una lingua diversa, abitudini diverse…
Allora ti fermi un attimo. Pensi a quanto deve essere stato difficile organizzare tutto, superare gli ostacoli, trovare gli appoggi, la disponibilità.
Soprattutto pensi a quanto sia stato difficile salutare gli amici, la famiglia, preparare la valigia sapendo che non saresti tornato presto. Guardare ancora una volta le pareti della propria camera, i poster attaccati, i ricordi nei cassetti.
Ed uscire di casa, andare verso l’aeroporto. Check-in e salire. Più di un giorno sospesi in aria.
All’arrivo c’è un mondo nuovo. Un’avventura immensa. La Possibilità con la ‘P’ maiuscola. Costruire il proprio futuro, mattone dopo mattone, come lo si vuole, senza costrizioni e senza vincoli. Può essere l’inizio della più bella delle Storie.

In bocca al lupo amici. Un abbraccio forte da chi rimane e sogna un po’ anche grazie a voi che sapete rendere il mondo migliore. Grazie.

quello che trovo girando per i blog… (grazie)

solo_sole

solo_sole

Quelle volte che senti attorno a te le passioni delle persone, le gioie e le sofferenze. I piccoli drammi di ogni giorno o quelli che arrivano da lontano e sono incastrati dentro di te. Che vorresti scioglierli ma non è poi così semplice. O quelle piccole azioni da super_super_eroe che ti fanno commuovere un po’. Le grandi gioie di poter stringere la persona giusta e sentirne il calore, condividerne e dividerne le tristezze e le gioie, sentire che qualcuno sta cambiando strada, nonostante l’età, vedere che pure altre cose rimangono uguali e pensare che anche tu vorresti…

Poi pensare ad un viaggio, lontano o vicino, adesso o domani o il mese prossimo, ricordarti perché ti piace viaggiare. Sentirsi stanco e ispirato.

Ma a voi, ogni tanto, non viene voglia di spaccare tutto? Anche solo metaforicamente. Anche solo una vecchia bomboniera di coccio, con la furia di un criceto prenderla e sbatterla per terra… Beh, facciamolo. Basta che poi, per senso del dovere, non ci mettiamo subito a spazzare per terra per raccogliere i pezzi.

Buonanotte amici