Sempre a Roma…. Assaggi d’autore…

Assaggi d'autore (peperoncino)

Assaggi d’autore (peperoncino)

Prendete la strada per Fontana di Trevi, magari passando dal Quirinale in una calda serata autunnale e andate fino a via dei Lucchesi dove al 28 trovate Assaggi d’autore. Il localino è piccolo, curato, ben arredato con poltrone e divani anche questo, ma di uno stile molto più raffinato di del 2periodico. Trovate tutto, dalla colazione e i suoi dolci esposti sotto belle cupole, il pranzo, l’aperitivo-cena che piace a tanti.
Noi ci siamo seduti su un paio di poltrone di stile quasi inglese ed abbiamo preso… indovinate? Uno Spritz. Si, non siamo molto originali. Ma ci sono anche molti vini e una birra romana di cui forse avete sentito parlare: ‘Na Biretta.
Abbiamo fatto un paio di viaggi al buffet dove c’erano paste, frittate, verdure e molto altro. Dopo un bel po’ di chiacchiere e risate siamo andati a pagare senza svenire (considerate che il locale si trova a 50 mt dalla Fontana più famosa del mondo…) ed abbiamo anche chiesto un paio di bottiglie di birra fredde da portare via.
La serata è continuata sulla scalinata di Trinità dei Monti fra chicchere e ricordi e sorsi di birra mentre passavano stranieri, romani, fotografi, venditori di rose e quant’altro. La birra (in una bottiglia dalla forma originale) ha rallegrato ulteriormente una serata fresca, alla fine di una bella giornata importante e significativa per gli amici e non solo!

E cosa dire del panorama notturno di Roma? Semplicemente emozionante!

come una lavagna…

ho una lavagna in casa. non di quelle delle scuole, ma una lunga lavagna di legno verniciata con quei prodotti che alla fine puoi scriverci sopra con il gessetto. E’ stata una delle prime cose che ho pensato per la mia casa ideale. sarebbe stata li, nera, piena di segni bianchi o colorati. l’avevo pensata per dare sfogo ai miei sogni, alle mie idee, come aiuto alla mia memoria davvero pessima. adesso è piena di scritte, ma di cose che devo ricordare, quasi tutte per lavoro. invece la vorrei piena di sogni e di idee, di futuro.

ecco perché adesso il blog è una piccola lavagna. ricominciamo. coi sogni e le idee. coi progetti da inseguire. con le foto e i pensieri. ridiamo corso. finché non sarà il momento di pulire anche questa lavagna e cercare nuovi sogni e nuovi progetti. ed un nuovo templare 😉

buona domenica e buon lunedì.

Immagine

 

(si, lo sappiamo tutti. Settembre è il mese in cui si fanno progetti.)

La vacanza…

La vacanza è una cosa sacra… come la democrazia…

Quando il lavoro ti viene a noi, quando non ce la fai più a ripetere gli stessi gesti ogni giorno, anche il sabato e la domenica, quando devi alzarti ogni mattina all’alba o giù di li per andare al lavoro… quando tutto questo ti pesa enormemente… allora hai proprio chiaro in mente che ti serve una vacanza. Perché è la mente stessa che si ricrea, il fisico che respira, il mondo che si apre ed hai tutto il tempo per fare (o non fare) tutto quello che vuoi. La creatività si riprende un po’, i colori ricominciano a brillare e trovi lo stimolo per fare solo le cose importanti e non più solo quelle più urgenti.

Immagini. Foto scattate o rubate in un momento il cui il tempo era diverso e scorreva più lentamente, i colori più vividi e i sapori più forti. Ho provato a portarne un po’ con me…

Ovviamente avrei voluto ( o dovuto) lavorare un po’ le foto per riuscire a comunicare meglio quello che mi hanno regalato quei momenti e quei luoghi ma, ovviamente, siamo tornati dalla vacanza e il tempo è tornato ad essere quello frettoloso del lavoro. Ma non demordo, e quegli attimi li conservo e vi attingo.

nel prato, in alta montagna

fragoline di bosco... quanto tempo che non ne raccoglievo...

vacca al sole (e non è la costa smeralda)

fragoline. piccole e caparbie.

la campana esiste in natura. ed è bellissima.

un tramonto. tanto per dire.

c’era una persona che non c’è più…

Alcuni semplici ricordi ti colpiscono all’improvviso.
Un piccolo particolare cambiato, il profilo della città mutato senza che tu ne sapessi nulla, alcune piccole e basse case che non ci sono più. Improvvisamente entri in una bolla spazio temporale e ti ritrovi immerso da una ondata di ricordi che non sai da dove provengono. Eppure non puoi fermarli.
Così spunta il ricordo di quella persona che ti era cara, anche se non la conoscevi così in fondo, schiva e silenziosa com’era. E adesso non c’è più.
Da piccolo l’avevi incontrata la prima volta e il suo ricordo è legato alla tua infanzia. Andavi da lui a chiedere consiglio, se così si può dire. Gestiva e governava una libreria con la sua pazienza, i suoi ritmi ed il suo sorriso stanco, i suoi capelli grigi.
Andavi a comperare i libri di scuola quando arrivava settembre, le statuine del presepe a Natale, i libri ed i romanzi da leggere durante tutta l’estate e a primavera quando, se eri stato bravo, potevi comprarne uno o due in più. Quasi tutti gialli, i tuoi preferiti.
Lui sembrava sorridere poco, ma si ricordava di te e in quella libreria poco fornita si ricordava di cosa avevi già acquistato e cosa ti mancava, suggerendoti anche i nuovi arrivi.
Tua madre ci scambiava due chiacchiere mentre tu ti perdevi fra quei tascabili tutti con il dorso giallo ed il titolo in nero, scritto piccolo.
Uscivi mano nella mano con lei, con un carico di fantasia e immaginazione sotto il braccio, sognando di arrivare a casa il prima possibile per metterti a leggere.
Sorrideva poco, ma si ricordava di te. Anche anni dopo, quando lo hai rincontrato dopo tanto tempo e le strade si sono nuovamente incrociate. Fino a quando, rapidamente, lui non è dovuto partire per un altro viaggio, più lungo, senza fine.
Grazie di esserci stato e di avermi tenuto da parte quei libri per l’estate. E’ stato importante per me.

quello che trovo girando per i blog… (grazie)

solo_sole

solo_sole

Quelle volte che senti attorno a te le passioni delle persone, le gioie e le sofferenze. I piccoli drammi di ogni giorno o quelli che arrivano da lontano e sono incastrati dentro di te. Che vorresti scioglierli ma non è poi così semplice. O quelle piccole azioni da super_super_eroe che ti fanno commuovere un po’. Le grandi gioie di poter stringere la persona giusta e sentirne il calore, condividerne e dividerne le tristezze e le gioie, sentire che qualcuno sta cambiando strada, nonostante l’età, vedere che pure altre cose rimangono uguali e pensare che anche tu vorresti…

Poi pensare ad un viaggio, lontano o vicino, adesso o domani o il mese prossimo, ricordarti perché ti piace viaggiare. Sentirsi stanco e ispirato.

Ma a voi, ogni tanto, non viene voglia di spaccare tutto? Anche solo metaforicamente. Anche solo una vecchia bomboniera di coccio, con la furia di un criceto prenderla e sbatterla per terra… Beh, facciamolo. Basta che poi, per senso del dovere, non ci mettiamo subito a spazzare per terra per raccogliere i pezzi.

Buonanotte amici

è tardi

un po' di fiori e qualche colore non fanno mai male...

un po’ di fiori e qualche colore non fanno mai male…

SI, è davvero tardi, almeno per le mie ossa, oggi più stanche del solito. Domani giornata impegnativa, ci si alza presto…

Volevo solo dire un paio di cose:

1, ho ri.ri.ri.ri.cambiato l’aspetto al blog perchè i due bicchieri di spritz che fanno da immagine di sfondo mi ispiravano.

2, ho fatto un giro di qualche blog e… grazie ragazzi, alle volte sapete scrivere cose bellissime!!!

3, certe volte mi domando come ci sono finito qui, ma ormai non cerco nemmeno più la risposta. Sarà un bene o un male?

Buonanotte, davvero…

 

Ps. Pensavo a quanto sia bello riuscire ad incontrarsi sui blog. Leggere le storie di altri e trovarcisi dentro, sentire la poesia o l’ironia o la desolazione o la felicità o i sogni scorrere nelle parole ed avanzare, un passo alla volta, un giorno dopo l’altro. E segnare la propria vita anche con la vita degli altri. Si, segnare. Insomma, come un segno che incide. Da lontano. Eppoi ritrovarsi e capire e capirsi. Alle volte un blog è più di un blog, basta essere ispirati.

Disegnando in compagnia

L’ultima volta vi ho presentato una nuova ospite del blog, mia nipote C. che ci ha regalato qualche immagine scattata qui e là allegramente durante un pomeriggio disordinato.

Oggi è il turno di una nuova ospite che ci allieterà con la sua arte, nelle sue varie forme, per qualche tempo (chissà quanto…). Si chiama A., anche lei è mia nipote ed è dotata di quel tipico estro artistico che in genere alla mia famiglia manca totalmente.

A lei ho fatto una proposta alternativa: leggere il racconto ospitato da Troppicolori che trovate qui e trarne un disegno che la ispirasse. Prima di tutto fate un salto anche voi a (ri)leggere il racconto lasciando magari un commento… quindi divertitevi ad immaginare cosa avreste disegnato al posto suo. Alla fine (ma solo alla fine), cliccate sul link qui sotto e scoprite la Fantasia di A.

filiponti A.

La sua creatura è ispirata dai colori e dalla immaginazione ed un pochino anche dall’ambientazione. Mi ha confessato sorridendo, ma rimanga fra noi, che non conosceva l’esistenza dei Filiponti e che su internet non ne ha trovato traccia… Adesso ce ne è una piccola impronta…

Buona domenica a tutti!