Tutto ciò di cui non ho bisogno

non ho bisogno....

Iniziamo a toglierci qualcosa di torno. Qualche peso che blocca.

Ovvero… ciò di cui non ho bisogno (parte prima se ce ne sarà una seconda)

Non ho bisogno di 100 reality show di tutti i tipi.

Non ho bisogno di gente che urla in televisione.

Non ho bisogno di cattivi maestri e cattivi libri (per i primi sono capace da solo, per i secondi preferisco leggere le etichette dei prodotti alimentari).

Non ho bisogno di vino cattivo (diceva un tale che la vita è troppo breve per bere vino cattivo).

Non ho bisogno di persone che sanno solamente lamentarsi e criticare senza muovere mai un passo (alzi la mano chi non ne conosce almeno un paio).

Non ho bisogno di ubriacarmi tutte le sere o stordirmi con la musica da discoteca.

Non ho bisogno di politica e cronaca come ce ne è tanta in Italia oggi.

Non ho bisogno dei giornali che non indagano e non spiegano ma si parlano fra di loro.

Non ho bisogno di idee vecchie e stantie che si ripetono sempre uguali.

Non ho bisogno di pubblicità.

Non ho bisogno di foto di copertina, corpi senza anima, uomini e donne del mondo dello spettacolo.

Non ho bisogno di persone senza onore e senza vergogna.

Non ho bisogno di belenmoracoronabriatore e tutto il loro circo.

Non ho bisogno delle merendine del mulino bianco.

Non ho bisogno delle macine.

Non ho bisogno di partite di pallone tutti i giorni della settimana e dei miliardari che tirano calci alla palla.

Non ho bisogno di pensare che un’automobile sia la soluzione a tutti i miei problemi.

Non ho bisogno di …

ma avrei anche bisogno di tante altre cose…

tris di foto per iniziare bene la settimana

E’ domenica sera e c’è giusto il tempo per scrivere qualcosa prima di andare a dormire… Volevo raccontarvi qualcosa ma non so bene cosa, così mi affiderò a delle immagini, tanto per darmi un aiuto.

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La prima è questa, ricavata su un vecchio ricordo di alcuni anni fa. Un viaggio in Irlanda, poi ripetuto. Perché ci sono luoghi che ti segnano dentro. In cui vorresti ritornare più volte che puoi perché ogni singolo ricordo di quei giorni e di quelle vacanze ti sono dentro in modo indelebile. La gentilezza delle persone, la bellezza dei paesaggi, la forza dei luoghi e delle tradizioni. Una birra bevuta in un pub chiassoso e festante, le canzoni dei ragazzi che suonano all’aperto, un panino al salmone, un tramonto sull’oceano che non dimenticherai mai, visto su una scogliera a picco su una piccola baia dove rientravano piccole imbarcazioni sbuffanti dopo una giornata di pesca in mare aperto. I prati verdi come lo smeraldo, i sorrisi degli abitanti con uno strano accento inglese.

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La seconda è questa. Il ricordo degli anni universitari nella capitale fra i monumenti, gli amici, gli studi e quei giorni così belli nella memoria quanto difficili nell’affrontarli. La possibilità di vivere dei momenti intensi e indimenticabili, condividerli con gli amici, ricordarli con un’allegria ogni volta nuova. E quell’aria di storia e di vita che solo la città eterna può avere.

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Infine una foto scattata di recente. Una giornata di sole, la macchina fotografica e qualche timido tentativo per iniziare a maneggiarla con cura maggiore e un po’ più di tempo che un semplice scatto di corsa. I primi passi che spero mi porteranno sempre più lontano. Si perché la fotografia può essere un bel divertimento ma soprattutto un piacere che ha indubbiamente qualcosa di affascinante e di artistico.

Buon lunedì miei cari, che sia una giornata sfolgorante!

nuovi lunedì

Ho deciso che cercherò di trovare dei nuovi modi per affrontare il lunedì. Cioè svegliarmi e pensare che invece che un giorno pessimo, questo potrebbe essere un giorno speciale. La prima cosa è trovare un buon motivo.

Questa settimana il buon motivo ce l’ho: mancano 20 giorni al matrimonio del mio più vecchio amico. E vi pare poco?

Buon lunedì (soprattutto ai futuri sposi)!

la nuova arrivata

Era un po’ che ci pensavo e ultimamente, per un progetto che mi ronza in testa, ne avevo proprio bisogno. Così non ho potuto proprio farne a meno e ho deciso di andare a prenderla. Ma di cosa sto parlando? Ovviamente di una nuova macchina fotografica, cosa pensavate? 😉

Lo confesso, io sono un nikonista, cosa che mi contrapporrà sicuramente a tutti i canonisti alla lettura, ma vi assicuro che la mia scelta è stata fatta anni fa in piena incoscienza e nel tempo si è semplicemente consolidata con obiettivi e teleobiettivi che purtroppo non sono intercambiabili e che quindi non mi faranno saltare la barricata. Eppoi io mi trovo così bene con la mia nikon che ho sentito che era arrivato il momento di ‘salire di livello’. E i risultati li ho visti subito. Nonostante stia ancora aspettando l’obiettivo 50mm che spero arriverà presto, con il 18/55 ho fatto qualche scatto andando in giro nel fine settimana. Sono poche immagini (anche perché è tardi e il letto mi reclama) ma ve le mostro con orgoglio. Soprattutto perché inizio a notare miglioramenti e sfumature che prima non ottenevo.

E nei prossimi giorni magari aspettatevi anche qualche brevissimo video tanto per iniziare (si, perché questa è la vera novità di questa macchina!)

Buona settimana a tutti!

cheese cake del lunedì – per tirarsi sù

cheesecake al cioccolato

Ecco, siamo arrivati al lunedì sera e alzi la mano chi ha bisogno di dolcezza! A Voi con le mani protese al cielo propongo la mia ricetta definitiva per il cheese cake, una torta assolutamente poco salutare per il colesterolo ma decisamente goduriosa per il palato.

Ingredienti per il fondo:

200 gr di biscotti secchi (ce ne sono in ogni casa ed avanzano sempre)

150 gr di burro (quello buono)

Ingredienti per l’impasto

250 gr di ricotta (che sia fresca e non troppo saporita, preferibile quella di mucca)

250 gr di mascarpone (il migliore sul mercato)

150 gr di cioccolato fondente (mi raccomando che sia di qualità)

3 uova (fresche del contadino)

150 gr di zucchero

1 bustina di vanillina

cucchiaino di maizena

Come avete notato la scelta della qualità degli ingredienti è importante perché migliorerà il prodotto finale. Ma non preoccupatevi, la cheese cake viene buona comunque.

Iniziamo sbriciolando nel mixer i biscotti secchi e aggiungete lentamente il burro fuso. Con il composto ottenuto (lavorato con una spatola dopo la miscelazione degli ingredienti), coprite il fondo di una tortiera, cercando di livellare bene il composto (suggerimento: mettete un foglio di carta da forno sul fondo e sui lati, toglierete successivamente la torta con maggiore facilità). Mettete la tortiera in frigo ed iniziate ad accendere il forno a 170°.

Sbattete i rossi d’uovo con lo zucchero, poi aggiungete la ricotta, il mascarpone, la maizena e la vanillina. Quindi sciogliete a bagno maria il cioccolato ed unitelo all’impasto ottenuto. A parte montate a neve ferma il bianco d’uovo con un pizzico di sale ed unitelo agli altri ingredienti.

Togliete la tortiera dal frigo, versatevi l’impasto e livellate. Cuocere in forno a 170° per circa 40 minuti (dipende anche dalla grandezza e dal forno). Lasciate freddare e decorate a piacimento con zucchero a velo, cioccolato fuso, cioccolato in scaglie, mandorle tritate, marmellata, frutti di bosco o quello che preferite.

E non mi rimane che dire: BUONA ABBUFFATA DEL LUNEDI!!!

ci si può svegliare allegri

Nonostante sia lunedì, questa mattina mi sono svegliato in anticipo e piuttosto allegro. Saranno stati i festeggiamenti del fine settimana, sarà stata la festa per il compleanno di mio padre e di mia sorella di domenica, saranno state le visite di amici che non vedevo da tempo…

Così ho deciso di vincere la pigrizia, imbracciare la macchina fotografica ed uscire a fare qualche scatto mattutino. Sulla soglia ho avuto qualche ripensamento visto l’aria gelida che mi ha sorpreso portando con sé tutto il freddo invernale. Ma il sole e la luce mi hanno convinto. Così ecco a voi un piccolo collage di questa mattina invernale. Niente di speciale, ma in giro c’era poca gente ed io sono ancora troppo timido per fermare le persone e chiedere uno scatto guardando in camera.

panorama del lunedì mattino

E così vi auguro un buon lunedì… e a voi come inizia questa giornata?

Le nebbie del lunedì

piazza del popolo - ascoli piceno. Arriva l'inverno, le giornate si accorciano e le luci vengono accese prima

E’ finito ottobre, sono ormai le ultime ore del mese.

Ieri pomeriggio ero in montagna con degli amici, passeggiando fra le strette vie di un paese in festa. C’erano focolari nella piazza, piccoli stand che vendevano castagne più o meno arrostite, un capanno con al centro un grande catino di rame pieno di vin brulè che ribolliva. Più in là bancarelle che vendevano formaggi, mieli aromatizzati, alcolici, mele, prodotti da forno e tanto altro.

E’ stato verso le cinque e mezza, forse le sei, che mi è sembrato di varcare una porta. Quella dell’inverno. Si perché,  come tutti sappiamo, ieri è entrata l’ora solare. E con lei il buio, le giornate più corte, la voglia di rimanere la sera a casa. L’odore del cibo ed il caldo del legno. Un buon bicchiere di vino, una tisana calda, le coperte e i piumoni.

Che io sia nostalgico non è certo una novità (provate a curiosare qui se volete saperne di più), ma queste giornate mi suscitano tanti ricordi, quasi sempre belli. Ricordo quando mia madre accendeva il camino tutte le mattine ed era un piacere fare colazione incantato a guardare le fiamme che si muovevano. Ricordo la giacca vecchia e logora che mettevo per andare a prendere la legna. Ricordo il vetro di una vecchia 127 da sbrinare prima di andare a scuola. Ricordo le palle di neve ed i pupazzi. Ricordo i dolci di castagne e quelli con la crema moca. Ricordo le nocciole messe nelle cassette a seccare, e le noci. Ricordo il rumore del riscaldamento ad aria. Ricordo una vecchia coperta di lana logora e pesante, a rombi rossi e gialli, che faceva caldo tutto il letto. Ricordo l’acqua ghiacciata la mattina sul viso. Ricordo la radio che gracchiava come sveglia e ricordo le corse alla finestra sperando di vedere la neve sulla strada.

Amo l’inverno. Lo amo perché rallenta i ritmi e ti costringe a pensare. Dopo il chiasso di una lunga estate non c’è niente di meglio che un buon inverno. Con le sue feste, le persone care, i suoi odori ed i suoi cibi. I suoi momenti di pausa, le sue riflessioni, il suo freddo. L’inverno ti spinge ad accoccolarti alla persona che ami. Ti fa godere delle piccole cose, ti ricorda che per sentirsi bene non devi per forza correre fuori a divertirti, ma che il divertimento e le cose essenziali le hai con te, vicino a te, dentro di te.

Questo lungo inverno sarà speciale, se lo vogliamo.

E mentre ascolto questa bellissima versione di Imagine scrivo ancora qualche riga. La citazione di cui parlavo nel post precedente  è tratta dal libro I cretini non sono più quelli di una volta Edito da Aliberti e scritto da Enrico Vaime. Ve lo consiglio soprattutto se siete nostalgici 🙂

Con le citazioni tornerò presto e se ce la faccio metterò in cantiere anche qualche altro piccolo progetto per il blog, per il momento ci sto lavorando sopra. Se volete leggere qualcos’altro, ma in edicola, da sabato è uscito un nuovo settimanale satirico dal titolo il ruvido, diretto da Marco Presta (per chi non lo sapesse è uno dei conduttori de il ruggito del coniglio su Radio2). Acquistare per leggere.