2periodico

Siete per caso di passaggio a Roma e non sapete cosa fare?
Credete che nella capitale non sia in auge il rito dell’aperitivo?
Vi piace passare del tempo fra arredamento vintage (o di seconda mano) e mentre sorseggiate un bicchiere di vino o uno spritz avete anche voglia di fare un po’ di shopping?
Se la risposta alle domande è sempre si, allora vi consiglio un bel localino le Rione Monti, una zona dove ho avuto la fortuna di abitare quando ero studente e che oggi mi sembra ancora uno dei più ricchi di vita nella zona centro.

Il locale si chiama 2Periodico e lo trovate in via Leonina al 27. Vi accoglie con molta tranquillità e semplicità e se avete voglia potete anche mettervi all’esterno su un vecchio divano tanto la via è poco trafficata e l’aria ancora calda a novembre (magie di Roma).
Dentro l’ambiente è informale, le persone cordiali e le sedie non fanno un paio in quattro (cioè stili e periodi differenti). Dopo le 19.00 musica ambient con dj. Le pareti sono tappezzate di oggetti di ogni genere (sculture, pitture, pupazzi, bici…) mentre il menù è ricavato su vecchie riviste anni ’50 in stile decoupage. Potete ordinare seduti su un divano di una vecchia casa o su una sedia della nonna o magari una poltrona anni ’70. In ogni caso il posto sarà comodo, allegro, vivace e retrò… tremendamente retrò…
Lo spritz lo fanno buono, fresco e carico, non so dire il resto. Insieme vi portano patatine vintage e un assaggio dal grande buffet degli aperitivi. Poi si parte con la musica. E tante chiacchiere in compagnia.

Un locale davvero carino, curato, styloso e comodo, dove passare una bella serata in allegria. Ve lo consiglio.

Immagine

L’ingresso del locale 2Periodico ricavato da un vecchio garage

PS. Questo post era tanto per rinfrescare, parlando di qualcosa di diverso…

una mattina oppure una notte

Una mattina di agosto, proprio nel periodo in cui sei più stanco, decidi che per una notte puoi non dormire. O dormire solamente un paio di ore. Verso l’una prendi l’auto, raggiungi le montagne ed inizi a camminare. Nonostante il freddo. Il sonno. I pensieri ed i problemi. Arrivi alla cima, solamente per vedere questo.

alba

Ti addormenti mentre aspetti. Ti risvegli ai primi raggi di luce, poi dormi ancora un poco e infine ti godi lo spettacolo. La giornata prende un’altro aspetto. L’aria si scalda lentamente. Apri gli occhi con la stessa lentezza. Ti guardi attorno. E rimani senza parole. Senza fiato. Senza paura.

panorama dopo l'alba

Sei salito fin lì e ti sembra di essere arrivato alla cima del mondo. Hai superato una piccola prova. Gli altri scalatori arriveranno più tardi, alla spicciolata. Tu hai camminato di notte, con il buio e una lampadina ad illuminare il sentiero. Potevi perderti, ma non l’hai fatto. Potevi riposare, ma non hai fatto nemmeno quello. Il freddo ti spingeva ad andare avanti. Il freddo e la sua compagnia.

Tutto questo lo puoi fare solo se hai accanto a te una persona straordinaria. E lei camminava con me.

domeniche pomeriggio…

Solo ieri ero ancora in vacanza, ed invece… subito al lavoro. Mille scadenze, impegni, nuove avventure….

Le domeniche pomeriggio mettono sempre un po’ di nostalgia, una specie di mood negativo o almeno un po’ pessimista, come insegnava il buon vecchio leopardi (o almeno la mia prof me la raccontava in questo modo).

Allora tanto per tirare su il morale, mentre le zanzare cercano di divorarmi un po’ alla volta, aggiungo qui qualche foto della vacanza fatta nei giorni scorsi. Perché tanto anche se non avete avuto un momento per staccare, ormai è arrivata l’estate e prima o poi tutti partiranno per una settimana da qualche parte o potranno prendere qualche giorno di ferie…. Ecco allora un piccolo assaggio delle mie…

Buona settimana a tutti!

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ulteriori indizi per un bel fine settimana

Questo fine settimana è stato davvero bello e particolare. Un sabato pieno di luce vissuto dall’inizio alla fine. Un progetto video di cui parlerò prossimamente sta prendendo piede dopo tanti ragionamenti, fantasie, discussioni e confronti. Così abbiamo allestito un mini set, cercato di migliorare le luci, adattare l’arredamento e discusso del personaggio e delle riprese.

Poi abbiamo passato il pomeriggio a fare riprese, prove e tentativi e ad essere sinceri il risultato è piuttosto incoraggiante, di sicuro meglio di quanto mi aspettassi. D’altronde l’assistente e la protagonista ce l’hanno messa tutta, uno leggendo riviste e dandosi da fare e l’altra interpretando il personaggio nel modo migliore.

Poi la sera una pizza veloce e uno spettacolo al cinema (tanto per non perdere il ritmo) a vedere ‘The Raven’ con uno stupendo John Cusack nei panni di Edgar Allan Poe.

Passiamo alla domenica. Pranzo a Norcia, in uno dei migliori ristoranti della zona: Beccofino. E’ inutile parlare dell’ottimo pranzo, se ci siete stati sapete di cosa sto parlando, se ancora non ci avete messo piede, fateci un salto il prima possibile. Difficile descrivere lo sformatino di patate e tartufo o la millefoglie alle fragole, o il pollo fritto con le gelatine di pomodoro e tutti gli altri piatti. Poi una bella passeggiata sul corso, una sosta nel convento di San Benedetto ed un breve giro per negozi dove fare scorta, fra le altre cose, di cioccolato fondente alle nocciole (se date un’occhiata ai post delle scorse settimane capirete perché).

Infine il tardo pomeriggio in casa a guardare qualche bel film, spizzicare ancora un po’ di pane e salame, qualche frutto comprato da un contadino al mercato.

E tutto questo in compagnia delle persone a cui vuoi bene.

Ci sarebbero ancora decine di piccole e grandi cose da raccontare come il sole che ci ha accompagnato il sabato e la domenica, le telefonate di un’amica per dei consigli culinari, i messaggi di un’altra amica per un progetto di Pasquetta, i discorsi e le sensazioni, le cose dette e quelle non dette, la musica, la macchina che va, le riflessioni davanti ad un film intenso anche se un po’ lento e le risate davanti ad un altro film bello e sognatore. Poi la sensazione, bella e forte, di tranquillità. Quella che raramente arriva la domenica pomeriggio.

Così è stato il mio fine settimana. Spero che il vostro sia stato, se possibile, anche migliore. Vi va di raccontarlo?

Io intanto vi propongo una canzone nuova, magari l’avete sentita in radio. Sono gli Island, un gruppo canadese. E il loro singolo si intitola ‘Hallways‘.

Ed ovviamente… buon lunedì!

sfida internazionale sui piaceri semplici dell’anima

Ecco, oggi mi va di partecipare e condividere una bella sfida, quella che mi ha lanciato Silvietta dal suo allegro blog nel post che trovate qui. Andate a leggere il suo post e scoprite i suoi piaceri semplici, sono uno più bello dell’altro. E poi tornate e ritornate a leggere, ci sono sempre delle bellissime novità!

Come funziona la sfida? Bisogna elencare 10 cose che ci fanno stare bene e in coda all’elenco mettere 5 blog a cui passare la sfida, naturalmente senza impegno (ma chi può rinunciare ad una sfida così simpatica?).

Ecco, iniziamo l’elenco di ‘beatitudini’:

1. guardare. guardare tutto, in profondità se riesce ma anche superficialmente. con attenzione e nei minimi particolari. guardare i colori, i vestiti, le macchine, i paesaggi e la natura, le pietre e le penne.

2. fotografare. provare a rappresentare la realtà come la vuoi o come la vedi. Modificandola, se necessario, per renderla più… più… E da quando ho una macchina nuova poi, la voglia di scattare è decisamente aumentata.

3. progettare. pensare a qualcosa di piccolo o di grande, di importante o di insulso, soprattutto di allegro e coinvolgente. mettersi a pensare e scrivere e parlare per ottimizzare e migliorare tutto in ogni singolo aspetto.

4. realizzare. perché dopo aver guardato, fotografato e progettato, realizzare diventa proprio necessario.

5. sentire gli odori. o anche ‘andare a naso’. è bello scoprire gli odori di una strada, di un prato, di un luogo, di una persona e di un cibo. stimolare i ricordi e la memoria degli odori è un gioco emozionante e molto semplice, per tutti i giorni.

6. ascoltare. ascoltare la musica o le parole degli altri. sono belli i lunghi discorsi che si fanno con gli amici e anche quelli brevi. sono belle le dissertazioni di chi tiene una conferenza, le parole dette in teatro da un attore. sono belle le parole in musica di un cantante che ci piace. sono stupende le parole della persona amata.

7. cucinare. é bello cucinare in santa pace, come se fosse l’unica cosa veramente importante. è bello fare l’alchimista con gli ingredienti e creare cose nuove sperimentando ogni volta. è anche bello vedere che gli altri mangiano senza fare strane smorfie.

8. mangiare. è bello soprattutto farlo quando si ha tempo e con la giusta compagnia, ridendo, bevendo e scherzando.

9. viaggiare. lasciando la mente libera di farlo ogni giorno ed il corpo di accompagnarla di tanto in tanto. è bello viaggiare da soli o in compagnia, in luoghi sconosciuti o noti, in tenda o in albergo, in pensione o in un ostello. l’importante è viaggiare.

10. sognare. davanti ad un libro, davanti ad un panorama, dentro un cinema, al telefono, davanti ad una vetrina, in coda sull’autostrada, sotto una nevicata o sotto la pioggia. magari anche dentro un letto. ma sognare è la via.

Ecco, l’elenco è finito e spero non sia stato troppo serioso, ma l’occasione è stata troppo ghiotta per non approfittarne!

A chi passo la palla adesso? Ecco il mio elenco di blogger di cui vorrei sentire la voce. Alcuni li seguo da tempo, altri sono per me più nuovi, ma tutti sono appassionanti:

1.Valeprue

2.Colors on the road

3. Robin

4.Due architetti e una cucina

5. Pranzo alle otto

 

la nuova arrivata

Era un po’ che ci pensavo e ultimamente, per un progetto che mi ronza in testa, ne avevo proprio bisogno. Così non ho potuto proprio farne a meno e ho deciso di andare a prenderla. Ma di cosa sto parlando? Ovviamente di una nuova macchina fotografica, cosa pensavate? 😉

Lo confesso, io sono un nikonista, cosa che mi contrapporrà sicuramente a tutti i canonisti alla lettura, ma vi assicuro che la mia scelta è stata fatta anni fa in piena incoscienza e nel tempo si è semplicemente consolidata con obiettivi e teleobiettivi che purtroppo non sono intercambiabili e che quindi non mi faranno saltare la barricata. Eppoi io mi trovo così bene con la mia nikon che ho sentito che era arrivato il momento di ‘salire di livello’. E i risultati li ho visti subito. Nonostante stia ancora aspettando l’obiettivo 50mm che spero arriverà presto, con il 18/55 ho fatto qualche scatto andando in giro nel fine settimana. Sono poche immagini (anche perché è tardi e il letto mi reclama) ma ve le mostro con orgoglio. Soprattutto perché inizio a notare miglioramenti e sfumature che prima non ottenevo.

E nei prossimi giorni magari aspettatevi anche qualche brevissimo video tanto per iniziare (si, perché questa è la vera novità di questa macchina!)

Buona settimana a tutti!

Non potevo mancare..

L’occasione ghiotta di scrivere un post di 29 febbraio capita solamente una volta ogni 4 anni e non posso farmi scappare quest’occasione. Quindi ho deciso di rispolverare qualche foto scattata ieri sul fare del tramonto mettendo alla prova la pazienza della macchina fotografica che indegnamente porto con me.

Prima delle immagini, mentre sento che l’acqua della tisana sta iniziando a bollire, vi racconto una piccola nostalgia, tanto per allungare un po’ il già abnorme elenco che trovate qui.

Quando ero piccolino abitavo in una casa un poco distante dalla città. In estate, come tutti i bambini, ero sempre fuori a giocare nelle giornate di sole e riposavo di tanto in tanto all’ombra di qualche albero. Tre giorni a settimana, sempre fra le 11 e le 12 del mattino, si sentiva in lontananza il suono allegro di un clacson. Era il panettiere che arrancava con il suo furgone su per la salita. Ad ogni curva un suono. Annunciava il suo arrivo, come un araldo del re. Curvava nel piazzale e si preparava a ripartire. Spegneva il motore ed apriva la lunga portiera lungo la fiancata dalla quale si intravedeva ogni ben di Dio. Pagnotte di tante forme e grandezze, qualche biscotto, dolci e soprattutto lei, la regina di tutte: la pizza bianca!

Il suo odore era celestiale, la consistenza morbida, il sapore quantomeno divino. E per me che a quell’ora avevo già una fame da lupi, conquistarne un pezzetto era sempre una grande gioia. Prendevo il pane caldo ordinato il giorno prima, salivo in casa da mia madre e aspettavo che lei mi regalasse un pezzo di quel cibo degli dei.

Quel sapore di olio e di rosmarino ancora lo sogno. Quella gustosa semplicità mi è rimasto incollato al palato!

Ed ora lasciamoci alle spalle quest’aura di nostalgia e fissiamo gli occhi al cielo.

 

E voi quando avete fissato l’ultima volta la luna?