metti una sera a cena con un saggio

Se è vero che le serate davanti alla tv possono sembrare (o essere) tutte uguali, quelle con gli amici sono sempre diverse. Perché ognuno ha mille sfaccettature, mille momenti, mille passioni. E quando queste si incastrano ed avvicinano, nascono sempre mille scintille.

Così capita di trascorrere una bellissima serata a casa di amici parlando di tutto e di più. Avete mai affrontato temi come la funzione della pentola a pressione per la polenta e subito dopo l’esegesi dei Dieci Comandamenti? Oppure partire dalla psicoanalisi Freudiana e Junghiana per approdare alla funzionalità delle moto da strada e da corsa? O anche episodi della seconda guerra mondiale e poi tradizioni carnascialesche locali?

Bene, queste sono le cene che mi piacciono, da cui esco con la testa gonfia di idee e di pensieri che non si chiariscono mai abbastanza ma che danno molti spunti per i giorni a venire. Ad esempio, voi cucinereste Freud con la pentola a pressione o preferireste festeggiare il carnevale in sella ad una moto da strada?

5 sensi e tanti amici

Eccoci. Questo racconto è rimasto in sospeso da un po’ di tempo. L’8 dicembre abbiamo fatto un viaggio insieme con gli amici di ruadellestelle. Mancava qualcuno all’appello, ma ci sono stati ugualmente vicini.

Mentre riascolto la colonna sonora del viaggio, mi tornano alla memoria le sensazioni di quei brevi e intensi giorni. Come ogni volta sono tornato pieno di immagini, di parole, di domande.

I mercatini dell’Alto Adige, così carichi di colore, affollati, accoglienti anche immersi da turisti coi cagnolini nella borsetta. Il sapore di alcuni luoghi, la bontà di una marmellata di fragole, il piacere di dormire al caldo, senza la fretta della colazione. Le parole dette e quelle non dette, le cose fatte e quelle non fatte. I cambiamenti che si covano, il nostro quotidiano, quello che ancora ci incatena e quello che invece ci libera. Una camminata in un bosco pieno di foglie che strusciano sotto i piedi, i colori dell’inverno, il freddo che gela la punta del naso, il pane scuro, il colore così intenso del vino, una cena speciale, lo sguardo di chi sta per partire…

Queste sono le cose che porterò con me, nei ricordi.

le punte degli alberi toccano il cielo

E quando siamo tornati, ci hanno organizzato una cena a casa con quelli che non erano presenti, per raccontare, attraverso 5 sensi + 1, il viaggio. Si perché in tutto questo c’era anche un gioco: riportare a casa 5 cose, una per ogni senso, che raccontassero quei giorni in montagna.  Io, da bravo scolaretto secchione che non sono mai stato, ho fatto i compiti. Un mucchietto di foglie di castagno per il tatto e per l’udito, una pagnotta di pane alle noci per il gusto, dei riccioli di cirmolo per l’olfatto, una grande mappa per la vista. Ma se avete notato, c’era anche da portare con sé anche un sesto senso. Beh’ quello l’ho scritto e lasciato nelle mani dei nostri ospiti. Un piccolo segreto da custodire.

A voi porto un bel regalo, se ne avete voglia.

La ricetta del pane alle noci, semplice da rifare, gustoso per tutti e originale per una cena. La trascrivo qui, esattamente come mi è stata inviata da chi ci ha ospitato in montagna:

Ingredienti:
450g. di farina, 50g. di farina integrale, 25g. di lievito, 250g. di noce
tritata, 25g. di burro, 250ml. di acqua, 10g. di sale.

Preparazione:
Disponete tutta la farina a fontana, mettetevi al centro l’acqua tiepida in
cui avrete sciolto il lievito, le noci già tritate, il burro, il sale e
impastate a lungo. Ungete quindi la superficie della pasta con olio d’oliva,
copritela con della pellicola e lasciatela riposare 45 minuti.Dividetela poi
in panetti, disponeteli su una teglia imburrata e lasciateli lievitare
ancora per 45 minuti.Cuoceteli in forno caldo a 220ø per 20 minuti circa.-

Buona fortuna!

E a voi tutti buona giornata!

l’ispirazione della domenica

Prima di tutto la buona educazione, quindi buongiorno a tutti. E’ martedì e il fine settimana (stavolta addirittura un ponte per chi è fortunato) si sta avvicinando. Io ho nelle orecchie della buona musica scelta dagli amici per una compilation speciale, ma questo è un altro discorso, arriviamo al dunque.

Nell’ultimo post vi raccontavo che domenica ci siamo svegliati con l’idea di andare a realizzare in fotografia tre temi scelti il sabato sera.

Pronti, anche se con gli occhi ancora chiusi dal sonno, abbiamo varcato le porte di una piccola cittadina medioevale. Ci sono bastati pochi minuti per mettere a fuoco le idee. E’ vero, studiando meglio le inquadrature, vestendoci in modo più accurato, scegliendo meglio le luci… tutto verrebbe più ‘professionale‘, ma non è il nostro scopo per oggi. Per tutto questo c’è tempo. C’è tempo per imparare e migliorare. Oggi vogliamo divertirci e percorrere una strada che ci piace. In compagnia. Poi vedremo.

Ed ecco il primo tema. Si parlava di uomo e di natura. Del rapporto, della vicinanza o della distanza. Del rispetto, dell’accoglienza, del nostro far parte di essa. Ecco cosa ne è venuto fuori:

l'uomo e la natura

Poi c’è stato il secondo tema. La voglia di iniziare una nuova avventura, qualcosa di sconosciuto che magari ci intimorisce ma che contemporaneamente ci eccita, ci piace, ci entusiasma. Ci piace progettare e sognare. Magari un viaggio, un luogo esplorato o inesplorato, agognato e pensato molto a lungo. Così è nata questa foto:

l'inizio di una nuova avventura

Poi il terzo tema il più difficile. Tratto da una strofa di una canzone dei Bluvertigo. Una crisi. Un momento difficile, qualcosa che non va. Le cose attorno a noi che diventano complicate, incomprensibili, in continuo movimento che non afferriamo. E noi che ci sentiamo magari soli, magari sperduti, magari fuori fuoco. E speriamo che tutto questo passi presto. Semplicemente e presto. Ed ecco, ancora una volta, cosa è uscito fuori:

'sto vivendo una crisi ed una crisi c'è ogni volta che qualcosa non va'

In più su questa immagine abbiamo anche una guest star: Ric che con la sua macchina fotografica ha voluto dare un’interpretazione differente e personale dello stesso tema:

una crisi una crisi

L’uso del bianco e nero, il movimento pensato in modo differente… insomma proprio un’altra immagine! Grazie Ric!

Spero che anche questo set fotografico vi sia piaciuto. A noi è piaciuto realizzarlo e un poco alla volta miglioriamo e aggiustiamo il tiro, non sia mai che le prossime volte aggiungiamo particolari, idee…

Prima di lasciarvi ad uno splendido martedì vi faccio notare che ieri ho creato su facebook il gruppo di ruadellestelle. Per diventare parte del gruppo basta cliccare su ‘mi piace’ qui sulla colonna di fianco.

Premetto però che non sono un fan di facebook e che un’astinenza forzata mi ha disintossicato dal mezzo. Se a voi piace, possiamo tenere aperta la pagina utilizzandola come luogo di raduno e discussione, inserendo foto, domande, proposte, insomma farne una piazza interattiva. Se però vedo che non ve ne frega niente, la chiuderò in men che non si dica. A voi la scelta.

Infine: giovedì parto per un viaggio con gli amici. E’ il momento che vi racconti qualcosa di me prima di partire. Lo farò nei prossimi giorni. Poi forse persino dalla vacanza… se avrò tempo fra un momento di relax ed una risata. In ogni caso, tornerò pieno di cose da dire.

Adesso si, buon martedì!

cena con idee

Questo fine settimana è stato decisamente interessante. Tutto è iniziato venerdì sera quando qui a ruadellestelle abbiamo iniziato a pensare un progetto con delle nuove foto, visto che il risultato della scorsa settimana ci (vi) è piaciuto. Sabato avevamo una cena in programma in compagnia di molti amici, così abbiamo pensato di approfittarne.

Troppicolori ha preparato dei mini taccuini personalizzati da mettere sul tavolo, accanto ai piatti. Durante la cena ci siamo lasciati il tempo per pensare e per scrivere spunti che avremmo usato successivamente.

La cena è stata bella ed allegra come al solito. Abbiamo riso e scherzato, qualcuno ci ha raccontato le sue peripezie con la moto, altri hanno esultato per un risultato della squadra di calcetto, abbiamo mangiato e bevuto allegramente.

Alla fine abbiamo raccolto i biglietti, messi in una ciotola e abbiamo estratto tre temi a sorte. Domenica mattina ci siamo trovati in un piccolo paese medioevale qui nelle vicinanze, per mettere in pratica le idee della notte prima.

Nel prossimo post vedrete il risultato, intanto vi lascio con qualche spunto rimasto nella ciotola:

riusciamo a far capire alle persone che amiamo, quanto le amiamo?

la speranza è nel futuro

qui e ora

divieto di gatto

le cose che troppo spesso diamo per scontate ma non lo sono

l’infanzia perduta

non c’ho voglia

Ovviamente questi sono solamente una minima parte. Ce ne sono altri tratti da una storia vera, altri ancora che è meglio non pubblicare per il linguaggio troppo esplicito 😀

E’ stata una bella serata, in qualche modo diversa dalle solite. La domenica mattina, vinto il sonno che ci lega abitualmente al letto, ci siamo dati appuntamento con i foglietti estratti e la voglia di ‘metterli in pratica’.

Aspettate ancora un poco e vedrete i risultati.

Intanto, buon lunedì!

(ps. questa settimana andiamo incontro ad un week end lungo e pieno di sorprese. Voi rimanete sintonizzati, ce ne saranno delle belle e qualche spiegazione che rimando da tanto tempo)

il confronto

Sapersi confrontare è il modo che ho per crescere ed imparare. 

Questa frase la scrisse tempo fa una persona saggia (parola più, parola meno). E l’amicizia è il modo migliore per confrontarsi e quindi per crescere. Perché alcune volte ci accorgiamo di essere immobili, mentre attorno a noi le persone vanno avanti.

Possiamo crogiolarci nel nostro immobilismo, sentirci a nostro agio, sentirci forti delle nostre convinzioni. Ma in realtà se non progrediamo, semplicemente iniziamo a morire. Tutti i giorni vediamo attorno a noi qualcuno che si ferma. E a dire il vero tutto il nostro paese sembra un po’ immobile (scusate il momento di pessimismo generalizzato, ma dovevate aspettarvelo).

Abbiamo paura di cambiare, di peggiorare la nostra situazione, abbiamo paura di alzare la testa e dire la nostra.

Il cambiamento può essere dietro l’angolo, alla nostra portata e soprattutto sta aspettando solamente noi. Cambiamento nel modo di ragionare, nel nostro affrontare il futuro, nel nostro pensiero. Cambiare strada si può e soprattutto è molto facile. Cosa posso fare oggi per cambiare ancora un poco?

Questi sono pensieri sparsi, ancora poco lucidi, ma sono anche il frutto di una bella cena con gli amici. Cena in cui si è parlato di vita, di vegan, di iniziative cittadine, di twitter; una cena in cui abbiamo mangiato perfino una fonduta di cioccolato con biscotti e frutta. Insomma una cena allegra, di quelle che ti fanno andare a dormire contento e riposato.

la sala alla fine della cena

A breve farò una lista di cose che voglio cambiare, forse potrebbe essere una lista di impegni autunnali o invernali, un Fall/Winter Manifesto, o qualcosa del genere, fate voi.

Voi avete voglia di cambiare qualcosa?

5 novembre

 

A chi il 5 di novembre non dice proprio nulla, fornisco un piccolo aiutino:

Ricorda, ricorda

il cinque novembre,

polvere da sparo, tradimento e complotto.

Non vedo alcuna ragione

per cui la Congiura delle Polveri

dovrebbe mai essere dimenticata!’

Oppure nella sua versione originale:

Remember, remember,

the fifth of november,

gunpowder, treason and plot.

I see no reason

why Gunpowder treason

should ever be forgot!’

E dopo il doveroso omaggio a Guy Fawkes, ecco una foto della mia rivoluzione personale di questa giornata:

verdura fresca dal mercato

Questa è la spesa per la cena di questa sera. La carne sarà pochissima (solo un po’ di tacchino per chi non può farne proprio a meno), il resto sarà solamente verdura e tanta allegria. E chissà che, parlando del 5 novembre, non ci venga qualche idea rivoluzionaria proprio durante la cena!*

E voi come passate il 5 novembre?

*il buon vino ci fa spesso questo effetto!

All’improvviso una cena con gli amici…

Come se fosse una cosa inusuale, qui a Ruadellestelle abbiamo invitato un po’ di amici per una cena insieme. In parole povere abbiamo approfittato di questo ponte di novembre. Elena si è data da fare con una quique di verdure, una salsa con peperoni e olive e miele, ed ha preparato il formaggio; io mi sono buttato sul dolce con una preparazione a base di miele di castagno e rosmarino (a cui ho erroneamente aggiunto troppo cumino).

Tavola imbandita con quique di verdure, formaggi, miele e salsa verde di peperoni

E la vera protagonista della serata è stata la Spalletta che, fetta dopo fetta ha dato il meglio di se ed ha deliziato i palati. Per accompagnare il pasto un buon sangiovese toscano delle zone del Chianti.

la spalletta affettata rigorosamente a mano

Purtroppo del dolce non rimangono nemmeno le briciole e io stesso non ho fatto in tempo a farne una fotografia. Per concludere la serata una calda tisana di colore blu (che ha stupito ed affascinato tutti) o un bicchiere di Anisetta Meletti.

Ma visto che il laboratorio culinario di Ruadellestelle non si ferma, ecco un paio di foto di una serata della settimana scorsa in cui la televisione era spenta (per cause di forza maggiore) e ci siamo cimentati in cucina per qualche piatto a base di zucca.

la zucca trovata fresca al mercato tagliata a cuboni

ravioli di zucca pronti

Adesso se qualcuno volesse aiutarci a mangiare i ravioli che sono rimasti in congelatore, non deve fare altro che autoinvitarsi e portare da bere!