Quando non finisco

Non finisco mai le cose. Le inizio e non le finisco. Mia madre me lo ha sempre detto. E anche mio padre. Anche i miei fratelli me lo ricordano spesso. Lo so che è una cosa che può dare fastidio, molto fastidio.
Il fatto è che dopo un po’ perdo l’entusiasmo. Oppure le cose mi sembravano più interessanti prima di iniziarle. Volete qualche esempio?
Qui sul blog avevo iniziato una rubrica di cucina, o meglio avevo iniziato a mettere qualche ricetta. Non che io non continui a cucinare e sperimentare, ma alla fine le ricette non arrivano mai fra queste pagine. Avevo ugualmente pensato di suggerire di tanto in tanto qualche film ma…

Eppure ci ho pensato. Quante cose iniziamo tutti noi e non le portiamo a termine? Non che, buttandola in caciara, voglia diminuire la mia pecca e la mia responsabilità. Ma pensiamoci un po’. Può essere interessante.
Da piccoli sognavamo di essere astronauti, supereroi, cavalieri senza macchia e senza paura. Sognavamo di viaggiare per il mondo, oppure di comperare una ferrari o vivere su un’isola deserta. Eppure oggi siamo grandi, facciamo scelte, portiamo a casa lo stipendio o superiamo i nostri esami. Sognavamo di sfondare con il nostro gruppo musicale fino ad arrivare primi nelle classifiche mondiali di vendita. Invece ascoltiamo musica da un ipod. Sognavamo libertà e giustizia, invece guardiamo ogni sera un telegiornale deprimente o le partite in tv.
Potrei continuare per ore, ma non voglio ammorbarvi, piuttosto ditemi voi cosa sognavate…

Il beato del giorno è: BEATO COLUI CHE REALIZZA I PROPRI DESIDERI

(e scusate se il post è disarticolato, ma è sabato sera..)

13 pensieri su “Quando non finisco

  1. In quanto a cose iniziate e non portate a termine, potrei vincere addirittura un premio per questa cosa, che a mio avviso non è per niente positiva, basterebbe dare un’occhiata al mio blog per rendersi conto di quanto sia difficile per me concentrarmi su qualcosa ed essere costante nel tempo.
    Su cosa sognavo di fare? di suonare il violoncello in un’orchestra di musica classica, di fare la mangiatrice di fuoco in giro per il mondo, di aprire una sorta di centro di accoglienza per i cani abbandonati, di non smettere di nuotare a livello agonistico e che altro? ti annoierei credo, perché la lista è infinita.
    Dolce serata..

    • anche io potrei fare una lista lunga un chilometro di cose che volevo fare e non ho finito… mi sono limitato per non annoiare tutti voi…
      Magari ci farò un post a parte per i sogni da bambino che poi svaniscono…

      Ma posso dirti che il non portare a termine le cose non è sempre negativo. Ci sono cose che vanno portate a termine (ad esempio nei rapporti interpersonali..) ma mi chiedo: se inizio una cosa e capisco che non è poi così buona o giusta, allora ha davvero senso terminarla? O non è forse meglio evitare di essere troppo rigidi ed ammettere in qualche modo i propri errori?

      • Sì, il discorso è molto ampio e può prendere varie pieghe.
        Perché se penso ad alcuni libri che non ho finito di leggere perché davvero mi facevano venire l’orticaria, bè allora credo che non sia stato un danno il non terminarli, però poi magari ci son cose che se avessi terminato, mi avrebbero forse portato verso altre strade, chissà..
        comunque sia, con questo tuo post mi hai fatto pensare a un sacco di cose e di questo ti voglio ringraziare.
        Spero la tua domenica sia stata migliore della mia.
        Un abbraccio
        Lilù

        • E’ bello sentirsi dire che con un post ho dato il via a qualche pensiero e riflessione… GRAZIE!
          Secondo me ci sono un bel po’ di cose che è meglio non finire, ma forse è così il mio carattere.. e la nostra strada la decidiamo comunque noi con le nostre scelte, consapevoli o avventate che esse siano. Poi possiamo imparare, e questo sarebbe un bene…
          La mia domenica è stata di lavoro, ma non malaccio, in fin dei conti… spero il tuo lunedì stia facendo migliorare la settimana…
          Un abbraccio
          Raf

          • Ora però voglio saperne qualcuna di queste cose che è meglio non finire per te.
            Il bello del blog è che quando meno ce lo aspettiamo, possono arrivarci spunti di riflessione che non avremmo mai scardinato da soli.
            Il mio lunedì è iniziato zoppicante, ma man mano che andava avanti si è scrollato di dosso le increspature che aveva accumulato..speriamo in meglio quindi!
            p.s. a parte la nostra incostanza cronica, volevo dirti che mi piace davvero leggerti.
            Un abbraccio stretto
            Marilù…per gli amici Lilù

            • Grazie ancora per i complimenti… Ma ti prego basta che arrossisco 😀
              Una cosa che è meglio non portare a termine? Una dieta, ad esempio. Perché è bene ma tenersi in forma ma i tipi e le tipe che non mangiano più di un’insalatina proprio non li sopporto. Oppure anche un lavoro. Se non ti piace, se non è il tuo, se ti costringe ad una vita d’inferno, perché non provare a cercare un altro? Ho degli amici che lo hanno fatto ed ora sono molto più felici…
              Una relazione… Perché trascinarla per un fine che non è più chiaro a nessuno dei due? A chi serve?

              Ovviamente parlo in generale, e di casi singoli c’è ne sono milioni e tutti diversi… Però in generale non mi è chiaro perché alcuni debbano PER FORZA portare le cose a termine, come se non si potesse scegliere altrimenti…

              Buon lunedì e buon martedì… Spero di continuare ad essere interessante in quello che scrivo, anche se un po’ nebuloso…

              • in effetti è già martedì.
                Hai ragione, a guardarla da certe prospettive, ci sono tante cose che sarebbe meglio, più che non portare a termine, direi piuttosto dargli un’altra strada e deviarne il percorso. E comunque è vero pure che ci son cose deleterie che sarebbe meglio interrompere e basta se non ci fanno stare bene o non ci portano a niente.
                E nemmeno io sopporto i tipi che mangiano solo le insalatine..dal modo di mangiare, credo si capiscano molte cose delle persone, anche parte del modo di approcciarsi alla vita e un piccolo spaccato della loro indole.
                Io comunque non sono tipo da insalatine, mi piace da matti mangiare bene e anche cucinare!
                ma al mercatino non ci sei più andato?
                dolce notte Raf…

  2. Finire le cose farebbe vedere il risultato dell’azione che si sta compiendo… disperdersi prima di finire lascia invece in sospeso il giudizio… è una buona definizione di limbo.

  3. “1 ne fa, 100 ne comincia e 1000 ne pens”a potrebbe essere la mia descrizione.
    A volte mi accontento del piacere del sogno, che è un piacere di per sé. Altre volte no, perché il godimento di vedere un progetto realizzato, che si chiama soddisfazione, è davvero troppo intenso per rinunciarci! Intenso quanto il piacere di progettare, a volte anche di più. Poi dipende dal fine, a volte non è sufficientemente forte e l’infatuazione non diventa amore … forse anche questo commento è disarticolato … ma è ora di andare a cucinare! ; ) ciao Raf

    • Ecco, direi che l’idea di un’infatuazione che non diventa amore è proprio quella giusta… è bello e prezioso chiudere dei progetti, portarli a termine e vedere con soddisfazione che si è realizzato qualcosa di bello, di utile… però alle volte l’infatuazione rimane tale e non si chiude il cerchio… come fare?
      Ma soprattutto… ne vale la pena? Boh!
      Buona festa della repubblica Tizi!

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