Le arti dell’inverno

In questo post ho iniziato la mia dichiarazione d’amore all’inverno. Un punto di forza di questa stagione è che ti regala il tempo, per pensare e per imparare. E in qualche caso anche per sperimentare un po’.

Così a voi toccherà la sfortuna di vedere ricostruiti qui sul blog alcuni esperimenti culinari, magari nella speranza di vedere nel corso del tempo dei miglioramenti sia dal punto di vista visivo sia dal punto di vista dei sapori (ma per questo dovreste venire a toccare con mano qui oppure fidarvi della mia opinione in merito).

Iniziamo allora con un mio pallino: il pane. Adoro i suoi sapori, mi piace comprarlo fresco la mattina, assaggiarne di ogni tipo e al ristorante il cestino del pane non è mai un punto che sottovaluto. Guardavo mia nonna farlo nel forno grande, una volta a settimana (poi uno dice che non è nostalgico…) e l’odore acido della pasta madre mi fa impazzire.

Così è arrivato il momento di mettermi alla prova in attesa di organizzarmi con la pasta madre. La ricetta arriva da un libro altoatesino, semplice e rustico. Volevo dei pani tradizionali, con ingredienti poveri e significativi, ed è quello che ho ottenuto.

pane fatto in casa

Il primo tentativo (nella foto) è stato piuttosto positivo, anche se un po’ compatto. La vera sorpresa è stata che per farlo c’è voluto poco più di un’oretta, senza orpelli e fronzoli. Così mi sono dato un’altra possibilità ed ho aggiunto tempi più lunghi di lievitazione e qualche spezia semplice e saporita. Il risultato è stato questo qui:

panino con frutta secca

Ed ecco la ricetta, seguita (quasi) scrupolosamente per evitare errori:

Ingredienti:

500 gr di farina OO

25 gr di lievito di birra

250 ml di acqua tiepida

1 cucchiaino di zucchero e 1/2 cucchiaino di sale

1 uovo per spennellare

mix di crusca e cereali a piacimento

Sbriciolate il lievito di birra in metà dell’acqua tiepida. Setacciate la farina e formate una fontana al centro del tavolo. Aggiungete lo zucchero ed il sale e versate il lievito sciolto al centro della fontana. Iniziate ad impastare ed aggiungete poco alla volta l’acqua restante. Quando l’impasto sarà liscio ed omogeneo fate riposare per 20 minuti in luogo caldo. Successivamente impastate nuovamente e lasciate riposare altri 30 minuti. Ottenete panini o pagnotte o le forme che preferite, spennellatele con l’uovo e cospargete con la crusca o i cereali che avete scelto. Infornate a 180° per 40 minuti.

Il terzo pane che ho infornato non è venuto così bene (troppo umido con il risultato che l’interno non era ben cotto), ma proprio per evitare i vostri sberleffi evito di pubblicare le foto incriminate. Ma non temete, presto arriveranno altri piatti e altre idee.

5 pensieri su “Le arti dell’inverno

  1. Anche per me ha inizio la stagione del pane…ho proprio una bella pagnotta con tanti semini nella “camera di lievitazione”…mmmmm….lievita lievita che tra poco di inforno! 🙂
    Tra l’altro, tra poco la mia pasta madre compirà 1 anno e verrei festeggiare con un pane speciale! 🙂

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