La Svezia Ragionata

E’ passata più di una settimana da quando sono tornato dal viaggio in Svezia e finalmente sono pronto per raccontarvela attraverso i miei occhi. C’è voluto un po’ sia perché il ritorno è stato caratterizzato da molta frenesia, sia perché nel nuovo appartamento non ho ancora il collegamento ad internet che ora sto scroccando ai miei. Per questo ringrazio i miei e maledico Fastweb che da due settimane non da segni di vita.

Torniamo però alla Svezia, ai momenti piacevoli di un viaggio con gli amici ed al fresco di quelle terre nordiche.

Il verde che ti accoglie dall’aereo in atterraggio è intenso e brillante, non proprio come quello irlandese, ma comunque accogliente e un balsamo per gli occhi. Ma la nostra fortuna è essere arrivati a casa di amici. Ci siamo sentiti in famiglia dopo pochi minuti ed il calore di una casa è uguale in tutto il mondo, soprattutto quando è sincero. La nostra ospite (Anita se leggerai queste righe: grazie ancora per le ore di pace che ci hai regalato) è stata straordinaria. Ci ha accolto in casa sua come figli in pellegrinaggio, ci ha preparato la zuppa speciale del giovedì (nonostante fosse venerdì) con degli ottimi piselli gialli, uno stufato di renna che non dimenticheremo, una quantità di salse e condimenti e contorni da sfamare un esercito. E ci ha raccontato la sua storia, mostrato la sua vita e la sua casa, le sue abitudini. Ed il marito con lei ci ha aperto il suo cuore.

Ecco, probabilmente potrei fermare il mio racconto qui. A quella sera di venerdì in cui, stanchi dopo un viaggio iniziato alle 3 della mattina, ci siamo seduti attorno ad un tavolo ed in pochi istanti sembrava che ci conoscessimo da sempre. E potrei dirvi che gli svedesi sono accoglienti in modo impareggiabile, caldi, forti e resistenti.

Ma posso dirvi anche che hanno un gusto per l’arte in tutte le sue forme e declinazioni visto che ad Orebro (la città più vicina) abbiamo visto installazioni di ogni ordine e tipo, da manichini messi in tante posizioni differenti a un aereo precipitato nel fossato del castello, ma anche un’intera ricostruzione di un antico villaggio in cui le persone della città fanno volontariato per far rivivere le antiche tradizioni come quella del falegname.

Poi c’è Stoccolma, posta tutta su isole collegate da ponti. Una città affascinante per quanto il centro storico me lo sarei immaginato più ‘vecchio’, con tantissime cose da fare e vedere (c’è un’isola interamente dedicata ai musei), tanto verde, poco traffico, tanti mezzi pubblici. Non mancano curiosità come il Millenium tour, e cartoline ovunque della nuova coppia reale. Ma se volete goderla davvero, dovete cercare un piccolo caffè vegetariano-vegano con una stupenda vista sul porto turistico e su tutto il centro. Assaggerete un caffè allungato ma sarete rapiti dalle emozioni del panorama.

Spero di avervi fatto vivere un po’ del mio viaggio e se così non è… provate a dare un’occhiata alle foto qui sotto…

Stufato di Renna....

Ad Orebro un gruppo di bravi pensionati ha ridato vita al mestiere del falegname

questa è la sede ipotetica della rivista Millenium a Stoccolma, in realtà è la sede di Greanpeace

il centro storico di Stoccolma

Herman, caffè vegetariano di Stoccolma


Un pensiero su “La Svezia Ragionata

  1. Pingback: Disgraziatissima Me_Scuse, Notizie e Altri Affanni | troppicoloriperaccontentarsi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...