Io non sopporto gli artisti sofferenti*

La tipologia dell’artista sofferente, io la odio non la sopporto. Chi si ritiene al di sopra dell’umana comprensione e dell’umana specie per merito della sua squisita sensibilità protobarocca. Ecco, io quel tipo di essere umano non lo sopporto. Chi lamenta di non essere capito, che ogni suo gesto non è compreso, che la sua persona tutta non è compresa. Ecco, io quel tipo non lo sopporto. Chi guarda la vita dal di fuori, concedendo di tanto in tanto le sue massime come preziosissime indicazioni di cosa fare e cosa non fare, come se le sue parole arrivassero quale regalo inestimabile all’umanità. Ecco, io quel tipo non lo sopporto. Chi fa pesare la sua presenza come la discesa della divinità Inca fra i suoi fedeli adoranti. Ecco, io quel tipo non lo sopporto.

Non lo sopporto perché è un peso della società, una persona che non si degnerà mai di aiutare il prossimo perché non lo ritiene importante, una persona che non si sporcherà le mani per paura di fallire, una persona che sarà sempre e solo un peso di tutti gli altri che cercano di cavarsela con dignità.

E non sopporto anche quelli che appoggiano queste persone, che pendono dalle loro labbra, attendono il loro motteggiare arguto, si piegano ai suoi voleri, gli danno modo di esprimersi. Non li sopporto perché sono l’humus di una pianta che andrebbe sradicata e non concimata.

Come disse una volta un saggio, se sei artista e soffri, non venire da noi a sbomballare. Quantifica la tua sofferenza, ti viene data una cifra di risarcimento e poi non sbomballi più.

*ovviamente questo sfogo è in riferimento a pseudo-artisti pseudo-sofferenti che fingono passioni e vita dolorosamente complicata solamente per darsi un tono. Ognuno pensi a quelli che preferisce. Nessun riferimento a Veri Artisti Sofferenti. Quelli sono pochi e preziosi.

4 pensieri su “Io non sopporto gli artisti sofferenti*

  1. wow … chi era quel saggio che usava la parola “sbomballare”? me lo fai conoscere?! deve essere simpatico … ; ) per il resto sono daccordo con te, anche se gli artisti pseudosofferenti mi fanno meno rabbia e più “compassione” (non di superiorità eh, ma molto alla pari) … diciamo che è un effetto che mi fanno tutti gli “pseudo”. credo anche io che il mondo e la cultura abbiano bisogno di un diverso genere di persone e che questi tipi di cui parli possano produrre una certa quantità di danni. Comunque ho capito a chi e cosa ti riferisci e quindi magari un giorno ne parleremo a 4 occhi …

  2. Accidentaccio a Baudelaire ed il suo spleen, che dai tempi a noi parimenti un diverso spleen così c’ha già fatto 🙂
    Ragazzi, mi spiego: ma quanto mi piacete? Parecchissimo.

  3. Ciao Reb, benvenuta qui a rua delle stelle! Accettiamo con molto entusiasmo il tuo apprezzamento, ci rivedremo presto, spero… magari con un bel bicchiere di spritz da sorseggiare insieme!

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